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Vendita - Real Estate

TUTELE PER ACQUIRENTI IMMOBILI

È uno dei provvedimenti più importanti tra quelli introdotti con la Legge sulla Concorrenza.

Si tratta del conto deposito presso il notaio, che mira a offrire maggiori tutele in sede di compravendita.
Uno strumento che permette la verifica di assenza di gravami e formalità pregiudizievoli come possono essere ipoteche, sequestri, pignoramenti o vendite multiple dello stesso immobile, ed eventuali altre somme affidategli, soggette a obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori.
Sul conto potrà esser versato l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro.

Ne abbiamo parlato con Francesco Sanna, partner dello studio legale K&L Gates, specializzato nel real estate.

In cosa consiste la nuova normativa e in cosa consiste la nuova normativa e cosa cambia per il cittadino?

La creazione di un conto dedicato è stata introdotta con la Legge di Stabilità del 2014, mentre ora vengono alzate le tutele per l’acquirente, che può richiedere al notaio di depositare il pagamento del prezzo su un conto corrente dedicato fino a che non vi sarà il controllo, da parte del professionista, della mancanza di situazioni pregiudizievoli.

A suo avviso che impatto avrà questa misura?

Ritengo che vi sarà un impatto importante: è una di quelle norme che non passano inosservate....a mio avviso riscuoterà un certo interesse perché effettivamente alza le tutele per i cittadini-acquirenti.

Saranno più i cittadini e i notai a spingerne l’adozione?

Credo saranno soprattutto i cittadini, oltre agli agenti a spingere la diffusione dello strumento, mentre per i notai vi sarà un aggravio amministrativo. Non
credo comunque che questa novità normativa comporterà un aggravio degli onorari.
Importante per il cittadino acquirente affidarsi ad un Agente Immobiliare competente

Fonte: RE wiew edizion

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BONUS ACQUISTO CASE RISTRUTTURATE

Il bonus per l’acquisto di case ristrutturate può essere ottenuto solamente a lavori ultimati. A ribadirlo è il vice-ministro all’Economia Luigi Casero, in risposta al question time in commissione Finanze alla Camera (interrogazione 5-12157 dei deputati Pd Marco Di Maio e Michele Pelillo) di giovedì 14 settembre.

La detrazione del 50%, per un massimo di 96 mila euro, spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

L’agevolazione trova applicazione quando l’immobile acquistato o assegnato fa parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio. Se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori, la detrazione spetta comunque, ma in tal caso può essere fruita solo a partire dall’anno d’imposta in cui i lavori sull’intero fabbricato siano stati ultimati.

Ciascun acquirente può beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione, indipendentemente dal destino delle altre abitazioni.

Letto su Monitorimmobiliare.it

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ACCOLLO DEL MUTUO

Tanti modi per diventare proprietari di casa.

Prendere in affitto una casa o comprarla? Questo il principale dilemma per chi non sa cosa scegliere e vuole conoscere i vantaggi di una soluzione rispetto all’altra. Le valutazioni principali riguardano le questioni economiche: chi sceglie di acquistare spesso si pone il dubbio di avere la sufficiente liquidità per farlo. Nella gran parte dei casi dovrà ricorrere alla banca per accendere un mutuo, procedura che fino a qualche anno fa appariva semplice ma oggi risulta un po’ più complessa. Nonostante ciò le condizioni di oggi sono più vantaggiose rispetto al passato. Alla semplice erogazione del mutuo, infatti, si affiancano altre forme più complesse e convenienti, come ad esempio l’accollo del mutuo.

Le statistiche continuano a confermare la peculiarità italiana che ci vuole propensi ad acquistare (o meglio sognare di acquistare) la casa in cui si vive. Il problema sorge quando il desiderio/sogno incontra la realtà e i due devono fare i conti: quasi il 40% delle famiglie che dichiarano di avere intenzione di accendere un mutuo per acquistare una casa ha un reddito netto più basso di 1.800 euro al mese.

Per questo motivo e per la minore disponibilità delle banche a “rischiare” di concedere un mutuo (cosa che aveva messo in crisi il settore), l’erogazione di mutui continua ad essere molto bassa rispetto al numero di persone che fanno richiesta. Per questo si cercano altre strade che possano agevolare l’incontro tra domanda e offerta e sostenere il mercato.
Tra queste forme particolari di erogazioni del mutuo risulta di indubbia convenienza e di particolare interesse l’accollo del mutuo.

Cos’è l’accollo del mutuo?

L’accollo del mutuo funziona come un subentro, quindi con la classica formula di una sostituzione: uno prende il posto di qualcun altro. In questo caso parliamo di sostituirsi al titolare del mutuo in corso in tutte le sue obbligazioni.

Come funziona l’accollo del mutuo?

Previsto e regolato dall’articolo 1273 del codice civile, l’accollo si concretizza in corrispondenza del rogito, al momento dell’acquisto, davanti al notaio. Diciamo che oltre nella proprietà del bene, l’accollante subentra anche nel pagamento alla banca delle rate del mutuo (definita accollataria) e in tutte le altre pattuizioni stipulate dal precedente titolare (definito accollato).

Esistono diversi tipi di accollo?

Proprio come nel caso di subentro nell’attività per i contratti ad uso diverso dall’abitativo.

Esistono due tipi di accollo:
• L’accollo cumulativo in cui l’accollato rimane legato e quindi responsabile (in seconda battuta) nei confronti della banca nel caso in cui il nuovo titolare non paghi;
• L’accollo liberatorio: in questo caso l’accollato è del tutto svincolato dal debito e può considerare chiusa la sua posizione.

Vantaggi?

Per chi subentra nel mutuo in essere il vantaggio consiste soprattutto nel risparmio delle spese per l’apertura di un nuovo mutuo (perizie, istruttorie, spese notarili ecc.) mentre per chi cede il mutuo un grosso beneficio è rappresentato dal risparmio delle spese per l’estinzione anticipata del mutuo e la relativa cancellazione dell’ipoteca.
Inoltre con l’accollo è possibile ricevere il benestare della banca, la quale difficilmente si opporrà, potendo continuare a garantirsi le rate del mutuo.

Occhio a!

Ci sono alcuni aspetti da valutare attentamente prima di decidere di accollarsi il mutuo. Ve ne riportiamo i principali:
• Accertarsi che chi vi passa il mutuo sia in regola con il pagamento della rate del mutuo;
• Verificare il tipo di mutuo che è stato stipulato: tassi di interesse, spese, ecc...
• Controllare che la banca sia disponibile ad applicare le stesse condizioni che valevano per il precedente contraente.

Fonte: blogaffitto.it

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CRESCE IL MERCATO IMMOBILIARE

Aumentano gli scambi, salgono i prezzi medi e il fatturato. Dopo tanti anni di crisi, i mercati immobiliari in Europa sembrano iniziare a cavalcare un trend positivo.

Questi i dati che emergono dall’European Outlook 2018, presentato oggi a Milano da Scenari Immobiliari, in occasione della presentazione del 25° Forum Scenari che si terrà a S. Margherita Ligure il 15 e 16 settembre.

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari: “Anche in Italia la crisi è finita, ma la ripresa appare più delicata, a causa delle debolezze strutturali del nostro Paese”.

Andamento positivo dell’economia, ripresa della domanda in tutti i settori e un po’ di inflazione stanno dando benzina ai mercati immobiliari europei. Le limitate realizzazioni di nuovo nel periodo di crisi hanno diminuito il prodotto disponibile (soprattutto di qualità) in tutti i Paesi. Questo riduce la vacancy e aumenta canoni e prezzi di vendita.

A livello delle cinque principali nazioni europee, Scenari immobiliari prevede una crescita del fatturato del sei per cento, per arrivare quasi al nove il prossimo anno. Più forte la crescita in Eu28 con il 12,9 per cento, nettamente superiore all’otto per cento degli Usa.

Anche in Italia il dato medio nazionale è di un incremento dello 0,3 per cento nel residenziale a fine anno e un più netto 1,1 per cento di previsione per il 2018.

L’European Outlook contiene anche un’analisi sui vincitori e vinti della crisi. Solo la Germania ha superato indenne la crisi immobiliari, invece negli altri Paesi le conseguenze sono state molto negative.

Milano e Roma hanno resistito alla crisi e ora si trovano con quotazioni medie leggermente superiori a dieci anni fa. Solo le città del nord Europa hanno registrato incrementi più elevati.

Gli spazi di crescita del mercato italiano, secondo Scenari Immobiliari, sono notevoli nella locazione residenziale, nel terziario innovativo (come il co-working) e nell’ampia area dei servizi. Sono necessari investimenti per la messa in sicurezza delle case. Non va dimenticato che c’è quasi un milione di case in corso di costruzione, bloccate dai fallimenti o dai concordati delle imprese edili. La tassazione allontana investitori istituzionali e privati.

Dopo la presentazione dell’Outlook è stato annunciato il primo osservatorio “Il costruito per gli uomini del domani; osservatorio sulla sostenibilità ambientale: focus sull’efficienza energetica e sulla sicurezza”, realizzato da Scenari Immobiliari e Johnson Controls, che verrà presentato nel corso del 25° Forum Scenari.

Francesco Giaccio, presidente e amministratore delegato di Johnson Controls in Italia: “Non posso che ringraziare Scenari Immobiliari, con cui abbiamo collaborato per il nostro primo osservatorio nell’intento di far dialogare il mondo dell’industria e quello del real estate, che rappresenta per noi un mercato orizzontale strategico. Ci siamo resi conto tra i primi che un eventuale dialogo tra industria e mondo del costruito premetterebbe a monte di realizzare opere che abbiano il meglio della performance tecnologica. Abbiamo intenzione di dare continuità a questo osservatorio, proponendo ogni volta un tema diverso: quest’anno parliamo della sostenibilità ambientale con focus sull’efficienza energetica e sicurezza, anche quest’ultimo un tema molto caldo, visti gli ultimi fatti di cronaca”.

Fonte: monitorimmobiliare.it

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ACQUISTARE CASA INAGIBILE

L’immobile privo di agibilità è comunque commerciabile, e il relativo negozio sarà sempre valido e efficace.
L’attestazione dell’agibilità, infatti, ha la finalità di assecondare un interesse del soggetto acquirente: quello di poter utilizzare il bene per gli scopi per i quali lo stesso è stato compravenduto.
Nella prassi, frequentemente, se entrambe le parti sono a conoscenza dell’insussistenza del documento, il venditore si assume l’obbligo di far ottenere all’acquirente, nel più breve tempo possibile, il certificato (le banche, infatti, concedono difficilmente mutui per l’acquisto di case inagibili).
Se, viceversa, la circostanza non è nota alle parti, l’acquirente, oltre che chiedere la riduzione del prezzo, potrà agire in giudizio per ottenere la risoluzione del contratto e il risarcimento dell’eventuale danno, perché gli è stata venduta una cosa priva delle qualità necessarie per assolvere alla sua funzione.

letto su laleggepertutti.it

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