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Vendita - Real Estate

I PENSIONATI COMPRANO CASA

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete sul territorio nazionale nel primo semestre del 2017 evidenzia che l’8,5% degli acquisti è stato effettuato da soggetti in pensione. Rispetto ad un anno fa (primo semestre 2016) si registra una lieve diminuzione della percentuale di acquisto da parte di pensionati, si passa infatti dal 9,4% all’8,5% attuale.

Report Tcnocasa
Restando su questo target di acquirenti si è constatato che solo il 9,1% degli acquisti è stato effettuato con l’ausilio di un mutuo, mentre il 90,9% della compravendite è avvenuto senza l’intervento da parte di istituti di credito.
Le richieste dei pensionati si sono concentrate maggiormente sui  trilocali (38,8%), seguiti dai bilocali (27,8%) e dai quattro locali (13,6%);  ville, villette, rustici, case indipendenti e semindipendenti compongono insieme il 12,9% degli acquisti.
Il 66,3% dei pensionati che ha acquistato attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa è coniugato o è comunque una coppia, il 19,5% è celibe/nubile, l’11,4% è vedovo e il 2,8% è separato/divorziato.
Spostando l’attenzione sui venditori risulta che il 27,3% di coloro che hanno venduto casa nel primo semestre del 2017 è un soggetto in pensione. Il 65,0% dei pensionati ha venduto per reperire liquidità, il 21,5% per migliorare la qualità abitativa ed il 13,5% per trasferirsi in un altro quartiere o in un’altra città.

Fonte: Il Q.I. Agency

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REPORT TECNOCASA

Tecnocasa: diminuiscono i tempi di vendita

Si accorciano le tempistiche di vendita di un immobile grazie alla domanda più vivace e ai prezzi più contenuti.

È ciò che emerge da un’indagine realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa che ha calcolato i tempi medi di vendita degli immobili registrati a luglio 2017 e li ha confrontati con quelli dell’anno precedente. L’analisi ha considerato le grandi città, i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia.

Nelle grandi città le tempistiche di vendita sono di 141 giorni contro 159 giorni registrati un anno fa: i tempi maggiori si registrano a Bari (189 giorni), Genova (167 giorni) e Palermo (148 giorni).

Nei comuni dell’hinterland delle grandi città, per vendere casa servono in media 162 giorni, 18 giorni in meno rispetto a un anno fa. I capoluoghi di provincia, invece, hanno fatto registrare una media di 167 giorni, contro i 170 giorni dell’anno precedente.

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+ 5,5 % NEL CENTRO ITALIA


Trend positivo per le transazioni residenziali, in testa Toscana e Lazio

Italia • Nel centro Italia durante il primo semestre del 2017 si sono registrate in tutto 55.798 transazioni residenziali, con una crescita annua del +5,5%. Di queste, 25.425 sono state effettuate nel primo trimestre e ben 30.373 nel secondo.
Delle regioni del centro Italia, l’unica ha mostrare un trend negativo è l’Abruzzo, deve le transazioni sono diminuite del -6,3%; primeggiano per crescita Toscana e Lazio, rispettivamente con il +7,8% e il +5,6%.

Fonte: Monitorimmobiliare.it

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BUONO IL MERCATO IMMOBILIARI DEI NEGOZI

Tecnocasa: compravendite commerciali in ripresa

Aumentano le transazioni per il settore commerciale. Nel primo semestre 2017, sia grazie agli investitori, che stanno tornando a interessarsi al settore, sia alla volontà degli stessi imprenditori, l’incremento delle compravendite del settore immobili per l’impresa è stato del 5,9%.

Dall’inizio della crisi i negozi posizionati in via di passaggio hanno perso il 33,0% del loro valore, quelli in via non di passaggio il 39,3% e questo ha determinato una maggiore richiesta di acquisto.

Dall’analisi delle richieste emerge che l’85% di chi si è rivolto alle agenzie del Gruppo Tecnocasa ha scelto l’affitto e la restante parte ha optato per l’acquisto. La metà di questi sono investitori si attendono rendimenti annui lordi che possono arrivare fino a un 10% a seconda della rischiosità dell’investimento.

Il 47,4% delle richieste si concentra su tagli fino a 50 metri quadri. Si cercano quasi sempre tipologie situate in vie di passaggio, mentre sulle vie non di passaggio si registra un elevato tasso di vacancy oppure si insediano attività di vendita al dettaglio o di servizi per le quali la visibilità è meno importante. Chi acquista tipologie commerciali, in particolare negozi, punta soprattutto a tagli fino a 100 metri quadri posizionati in via di passaggio.

A muoversi sull’acquisto dei negozi sono soprattutto gli investitori, mentre gli utilizzatori tendenzialmente preferiscono la locazione. E c’è interesse anche sul mercato delle locazioni da parte di retailer che mirano a consolidare le posizioni top oppure a riposizionarsi in modo migliore qualora siano già presenti.

La domanda è sempre forte per il settore della ristorazione e si conferma l’importanza dell’attrattività turistica di una città. Per questo Milano, Roma, Firenze, Verona e Torino si confermano decisamente interessanti per i retailer.

Sulle vie non di passaggio i locali commerciali sono ormai adibiti a uso ufficio oppure ospitano attività che non necessitano di visibilità recuperandola spesso sui social. Dal 2008 i canoni di locazione in via non di passaggio sono diminuiti del 42,6%.

Fonte: Monitorimmobiliare.it

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Tecnocasa : aumentano richiesta rustici

Rustici e casali riscuotono successo grazie al loro fascino, tanto che dal punto di vista immobiliare sono molti gli acquirenti che ricercano questo tipo di immobili, sia come prima casa sia come investimento o casa vacanza.

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha preso in considerazione diverse zone d’Italia da Nord a Sud per tracciare un quadro particolareggiato di questa tipologia immobiliare.

Positivo il mercato della Franciacorta dove, negli ultimi tempi, è aumentata la richiesta d’acquisto da parte di chi compra come “prima casa” sia di chi acquista come “casa vacanza”. Per quanto riguarda la prima casa, i protagonisti sono i residenti del posto oppure persone che vivono a Brescia che decidono di lasciare la città per acquistare una soluzione indipendente con spazio esterno. La casa vacanza, negli ultimi tempi, vede come protagonisti sempre più stranieri che, dopo la passerella di Christo sul lago d’Iseo, hanno rivolto e aumentato la loro attenzione nei confronti della zona del lago d’Iseo e della Franciacorta.

Nel territorio del Barolo sono aumentate le richieste provenienti da acquirenti stranieri che cercano cascine da ristrutturare in zona. Arrivano dal Nord Europa prevalentemente anche se negli ultimi tempi si stanno affacciando anche gli americani. Piacciono le zone di Barolo, Dogliani, La Morra e Monforte.

Nell’Oltrepo pavese a Stradella, ed in particolare nell’area collinare di Santa Maria della Versa, a Montù Beccaria e San Damiano al Colle sono presenti rustici, cascinali, case di corte e case coloniche risalenti agli inizi del Novecento e anche antecedenti. La domanda per questi immobili come seconda casa è in calo (presenti solo pochi acquirenti di Milano che realizzano qui una seconda casa), mentre si registrano richieste come prima casa da parte di persone residenti a Stradella e dintorni che desiderano vivere nella tranquillità.

Letto su Monitorimmobiliare.it

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