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Vendita - Real Estate

MERCATO RESIDENZIALE

Banca d'Italia: continua il divario tra prezzi e compravendite nel residenziale

Secondo l'indagine periodica sull'economia italiana nel 2018 prosegue l'inversione di proporzionalità tra vendite e prezzi

Continua ad ampliarsi la forbice che nel settore residenziale intercorre tra le compravendite e i prezzi.
Infatti, secondo il n.142 di febbraio 2019 del periodico “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia, il grafico sul mercato residenziale di pag. 7 mostra nel III quadrimestre 2018 un ulteriore rialzo del dato che supera i 130 punti, riavvicinandosi al dato del 2011, prima che l’indice scendesse di 30 punti.
Come detto rimane però il dato inversamente proporzionale dei prezzi che scendono ancora sotto i 100 punti

letto su il Q.I..it

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AUMENTA LA SOMMA POER ACQUISTO CASA

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la disponibilità di spesa per l’acquisto della casa a Gennaio 2019. Rispetto a sei mesi fa si registrano dei cambiamenti in linea con il trend che sta intraprendendo il mercato immobiliare. Aumenta infatti la percentuale di chi destina un capitale più elevato all’acquisto della casa, anche in seguito alla ripresa dei prezzi che sta interessando alcune grandi città. La maggiore concentrazione della disponibilità di spesa si rileva ancora nella fascia più bassa, fino a 119 mila € (27,5%). Segue con il 24,3% la fascia tra 120 e 169 mila € ed infine quella compresa tra 170 a 249 mila € con il 21,6%.

Rispetto alla media delle grandi città si discostano:

  • Roma e Milano dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila €: (24,4%) per Roma e Milano (23%). Milano, rispetto a sei mesi fa, compie un salto in questa fascia di spesa più elevata;
  • Firenze  con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila € (34,9%);
  • Bologna dove incide maggiormente la fascia di spesa tra 120 e 169 mila € con il 33,3%.

Nelle altre grandi città, Bari, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona la disponibilità di spesa resta concentrata nella fascia di spesa inferiore a 120 mila €.

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L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la disponibilità di spesa per l’acquisto della casa a Gennaio 2019. Rispetto a sei mesi fa si registrano dei cambiamenti in linea con il trend che sta intraprendendo il mercato immobiliare. Aumenta infatti la percentuale di chi destina un capitale più elevato all’acquisto della casa, anche in seguito alla ripresa dei prezzi che sta interessando alcune grandi città. La maggiore concentrazione della disponibilità di spesa si rileva ancora nella fascia più bassa, fino a 119 mila € (27,5%). Segue con il 24,3% la fascia tra 120 e 169 mila € ed infine quella compresa tra 170 a 249 mila € con il 21,6%.

Rispetto alla media delle grandi città si discostano:

  • Roma e Milano dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila €: (24,4%) per Roma e Milano (23%). Milano, rispetto a sei mesi fa, compie un salto in questa fascia di spesa più elevata;
  • Firenze  con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila € (34,9%);
  • Bologna dove incide maggiormente la fascia di spesa tra 120 e 169 mila € con il 33,3%.

Nelle altre grandi città, Bari, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona la disponibilità di spesa resta concentrata nella fascia di spesa inferiore a 120 mila €.

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L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la disponibilità di spesa per l’acquisto della casa a Gennaio 2019. Rispetto a sei mesi fa si registrano dei cambiamenti in linea con il trend che sta intraprendendo il mercato immobiliare. Aumenta infatti la percentuale di chi destina un capitale più elevato all’acquisto della casa, anche in seguito alla ripresa dei prezzi che sta interessando alcune grandi città. La maggiore concentrazione della disponibilità di spesa si rileva ancora nella fascia più bassa, fino a 119 mila € (27,5%). Segue con il 24,3% la fascia tra 120 e 169 mila € ed infine quella compresa tra 170 a 249 mila € con il 21,6%.

Rispetto alla media delle grandi città si discostano:

  • Roma e Milano dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila €: (24,4%) per Roma e Milano (23%). Milano, rispetto a sei mesi fa, compie un salto in questa fascia di spesa più elevata;
  • Firenze  con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila € (34,9%);
  • Bologna dove incide maggiormente la fascia di spesa tra 120 e 169 mila € con il 33,3%.

Nelle altre grandi città, Bari, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona la disponibilità di spesa resta concentrata nella fascia di spesa inferiore a 120 mila €.

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ANDAMENTO PREZZI CASE 2019

Il contesto economico, italiano ed europeo, incide fortemente sull’andamento dei prezzi delle case. Ma come si preannuncia l’anno da poco iniziato? A fornire un quadro della situazione è Mario Condò de Satriano, presidente del Centro Studi Fiaip, che a idealista/news ha spiegato cosa attendersi sul fronte valori nel corso del 2019.

“Sul fronte dei valori – ha affermato Condò de Satriano – il 2019 si preannuncia così come abbiamo lasciato il 2018. Abbiamo dei leggeri aumenti esclusivamente su Milano e qualche ‘zero virgola’ in alcune zone di Napoli, per il resto i prezzi sono stabili con leggerissime diminuzioni in alcune province. In assoluto, possiamo parlare di stabilità dei prezzi, ma purtroppo ancora non riprendono a risalire. Questo è dovuto, chiaramente, a un problema di carattere economico”.

In merito, il presidente del Centro Studi Fiaip ha spiegato: “Le variabili economiche influiscono moltissimo sull’andamento dei prezzi. Influisce moltissimo anche il fattore fiducia”.

Condò de Satriano ha quindi sottolineato: “Questo è un mercato che si è ripreso perché ormai da qualche anno le banche hanno ripreso le erogazioni. Ciò ha dato maggiore impulso economico al mercato finanziario e ha determinato anche una ripresa del fattore fiducia. Bisogna considerare, però, che esiste una problematica economica a livello europeo che genera un freno all’economia. C’è una problematica relativa ai tassi dei mutui, dovuta allo spread. La paura degli operatori quindi è che ci possa essere un’inversione del fattore psicologico, che però allo stato attuale è ancora sul positivo e questo lascia sperare che per il 2019 il trend delle compravendite resti comunque quello degli ultimi anni, ovviamente non con gli aumenti del 16%, ma con un leggerissimo aumento del 3-4%. Per quanto riguarda i prezzi, sono abbastanza convinto che resteranno stabili”.

Il presidente del Centro Studi Fiaip ha quindi affermato che “questo è un momento assolutamente propizio per acquistare casa”. E per vendere? A tal proposito, Condò de Satriano ha spiegato che “il mercato immobiliare italiano è un mercato prevalentemente fatto di permute, pertanto chi deve vendere se deve riacquistare nel mercato immobiliare deve riacquistare casa: venderà ‘male’, ma acquisterà benissimo”.

letto su idealista.it

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