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AFFITTO BATTE COMPRAVENDITA

Il trend degli affitti è in positivo grazie alle nuove generazioni e al boom delle locazioni brevi.

Gli affitti registrano numeri doppi rispetto alle compravendite. Soprattutto nelle grandi città la domanda continua a crescere, spinta dalle nuove generazioni che preferiscono non legarsi a una casa di proprietà. Ad analizzare il mercato è Sidief, società che gestisce gli immobili residenziali di Banca d’Italia e che ha reso noti questi dati nel corso del convegno “Una casa da vivere – Offerte innovative per nuovi modi di abitare”.

Dallo studio della Società edilizia e fondiaria emerge come i numeri delle locazioni siano molto più alti rispetto a quelli delle compravendite: il settore degli affitti interessa infatti 670.000 case l’anno, a cui se ne aggiungono altre 730.000 usate per i soggiorni brevi. Numeri che in pratica doppiano quelli delle compravendite.

Le famiglie, secondo i dati di Sidief, sono i maggiori proprietari di alloggi, per oltre l’84% in Europa e il 92% in Italia, ma la domanda è mossa, oltre che dalle famiglie stesse che scelgono di vivere in affitto, anche da giovani, studenti e lavoratori immigrati: un target che comprende tra i 2,4 e 2,8 milioni di persone. Secondo i tecnici del Sidief, studenti, anziani e giovani laureati sono un nuovo asset class che piace molto anche agli investitori stranieri: negli ultimi anni sono nate iniziative per realizzare residenze specializzate proprio per far fronte alle esigenze abitative di queste categorie sociale economicamente deboli.

Boom degli affitti brevi e loro vantaggi.

Non solo: ad alimentare il settore è anche il boom degli affitti brevi, un tipo di redditività che fa gola a molti proprietari. In effetti sono molti i plus per chi decide di affittare la propria seconda casa per pochi giorni: non solo i guadagni, con i quali si può superare anche del 10/15% i canoni di affitto richiesti sul mercato per contratti a lungo termine, ma anche la morosità scongiurata, visto che in questi casi generalmente il pagamento avviene in anticipo, e la possibilità di riavere il proprio bene immediatamente disponibile, qualora si volesse tornare in possesso della casa.

L’affitto era considerato un investimento residuale fino a pochi anni fa – spiegano ancora dal Sidief – mentre oggi, anche per il forte incremento della locazione breve, aumenta la redditività degli immobili e ha creato un nuovo mercato. Senza considerare che è meglio mettere un immobile vuoto a reddito per non pagare le tasse senza utilizzarlo o, nel caso si volesse cedere, per evitare di svenderlo considerata la discesa dei prezzi dopo la crisi.

Lertto su blogaffitti.it

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