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SUBENTRO CONTRATTO DI AFFITTO

Cosa fare se lo studente cambia città e corso di laurea  
 (Il Ghirlandaio) Roma - La chiusura del primo quadrimestre universitario coincide, talvolta, con la volontà dello studente di cambiare facoltà, fatto che spesso comporta anche un cambio di città e quindi di casa. Una recente ricerca del Consiglio universitario nazionale fa luce sulle difficoltà dei neodiplomati a scegliere il giusto corso di laurea: dai dati emerge infatti che per il 22% degli immatricolati la scelta del percorso di studi si è dimostrata sbagliata, e di questi il 14% preferisce cambiare corso di laurea o addirittura ateneo.

Sono tanti, dunque, gli studenti universitari fuori sede che al rientro dalle festività natalizie si ritrovano a dover lasciare l’appartamento preso in affitto per tutto l’anno accademico. E, spesso, il proprietario chiede loro di cercare un sostituto che subentri nel contratto. Ma come funziona esattamente il subentro? E’ necessario formalizzarlo?

Innanzitutto occorre sapere che la registrazione di tale passaggio è fondamentale, dal momento che a sancirlo è lo stesso Codice Civile agli articoli 1406 e seguenti, dove recita: "Il subentro stesso è una modifica e deve essere sancito da atto scritto, in quanto modifica una delle parti del contratto. Quando si fa un subentro in un contratto si acquisisce gli stessi diritti/doveri del contraente originale cedente. Il contratto non cambia e non decade per le parti rimanenti neanche se è l'ultimo cointestatario originale a recedere". Dunque bisogna per prima cosa verificare che il contratto di affitto preveda la possibilità di sostituzione dell’inquilino. Considerato questo presupposto, l’Esperto di Blog Affitto ha individuato 7 punti da seguire per evitare un addio traumatico tra proprietario ed ex inquilino:

1. Appurare che tutte le parti coinvolte siano d’accordo sul subentro.

2. Chiarire i termini dell'accordo, come la data entro cui l'immobile verrà liberato e quella in cui il subentrante ne prende possesso;

3. Nella cessione di contratto, il nuovo inquilino subentra nel medesimo contratto, in tutti i diritti e gli obblighi assunti dal precedente contraente; per questo occorre fornirgli una copia del documento, affinché sia a conoscenza di tutte le clausole sottoscritte dall’uscente.

4. Occorre assicurarsi di avere a disposizione tutta la documentazione identificativa, in particolare la carta identità e il codice fiscale del proprietario, del vecchio e del nuovo inquilino.

5. Il passo successivo consiste nel redigere la scrittura di subentro. Basta un foglio di carta semplice dove riportare i dati del contratto, con specificato il numero di registrazione, l’anagrafica dell'inquilino che lascia l’immobile e di quello che subentra, la data della cessione e gli allegati. Occorre infine farla firmare da tutti e tre i soggetti interessati.

6. Adesso è il momento di compilare il Modello RLI on line, scegliendo come opzione il Codice 3 "Cessione" e proseguire inserendo i dati richiesti; occorre riportare i dati del conto corrente per il versamento di 67 euro e della marca da bollo e, infine, stampare quando disponibile la ricevuta di registrazione della cessione. Se invece si sceglie di procedere con i modelli cartacei e non con quelli digitali, occorre versare e conservare la ricevuta dell'imposta fissa di 67 euro (cifra che di solito viene suddivisa tra chi lascia l'immobile e chi entra) tramite il modello F24 Elide, utilizzando il codice tributo 1502; infine con la marca da bollo, la scrittura privata e la ricevuta bisogna recarsi all’ufficio più vicino dell'Agenzia delle Entrate per la registrazione dell'adempimento.

7. Non bisogna dimenticare di consegnare copia della ricevuta sia al proprietario che al subentrante.

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