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PARLIAMO DI AFFITTO

Perché i canoni di affitto sono in crescita?
La locazione sta andando forte ormai da molti anni in Italia. Rappresenta un mercato da oltre 1,7 milioni di contratti stipulati ogni anno, molto dinamico quindi.

È cresciuta quando, tra il 2009 e il 2014, le compravendite hanno subito la pesantissima crisi che tutti conosciamo, a causa delle politiche restrittive sui mutui delle banche. Tante famiglie allora scelsero l'affitto costretti dall'impossibilità di acquistare casa.
Ma la crescita nella domanda che sta continuando a registrare l'affitto anche ora che le comprandite, ormai da qualche anno, sono ripartite, ci dice altro.

Come sta cambiando la domanda di affitto

La costante crescita della richiesta di affitto da parte degli italiani evidenzia un approccio diverso delle nuove generazioni nei confronti della casa. Non più un nido da comprare una volta nella vita e non cambiare più, ma un bene che deve adattarsi a percorsi di vita sempre più flessibili:

► trasferimenti di lavoro sempre più frequenti, che raramente permettono di fermarsi in un posto per sempre: l'affitto meglio si adatta alla maggiore mobilità delle persone

► famiglie più mutevoli: nascono, si trasformano e -purtroppo- si sciolgono con una maggiore frequenza rispetto al passato, rendendo più diffusa l'esigenza di cambiare casa e trovare soluzioni temporanee in affitto

► stranieri residenti in Italia sempre più numerosi: naturale, per chi viene dall'estero in cerca di lavoro, che inizialmente il ricorso all'affitto sia quasi obbligato

► stabilità economica sempre più tardiva per i giovani, che li costringe di frequente a ricorrere all'affitto per uscire dalla casa genitoriale prima di potersene comprare una

Per tutti questi fattori la domanda di locazione non mostra segni di cedimento da ormai molti anni. L'affitto serve a sempre più persone e le istituzioni, ma anche i privati cittadini proprietari di seconde case, ne devono necessariamente tenere conto.

Come sta cambiando l'offerta di case in affitto

Sul lato dell'offerta, si nota un parziale ridimensionamento. L'ingente quantità di immobili disponibili per l'affitto registrato durante il momento più critico del mercato della compravendita si sta parzialmente ridimensionando e sta tornando a livelli che potremmo definire "normali" per il mercato della locazione.
Due sono le dinamiche che stanno restringendo il numero di immobili proposti sul mercato della locazione residenziale dai proprietari:

► la ripresa delle compravendite sta spingendo una parte di quei proprietari di seconde case che avevano scelto di mettere il proprio immobile temporaneamente in affitto, nell'attesa che le compravendite riuscissero a ripartire, verso il mercato della vendita.

► l'affitto breve sta suscitando un notevole interesse nel mercato immobiliare. Molti proprietari di seconde case, in precedenza tenute a disposizione o affittate con contratti "lunghi", stanno percorrendo la strada della locazione breve, sperimentandone la redditività rispetto alle precedenti esperienze di locazione residenziale.

L'effetto combinato di un'offerta meno abbondante e di una domada di affitto sempre più robusta è inevitabile: una crescita dei prezzi di mercato. Aumento che si registra nonostante l'effetto mitigatore del canone concordato, ormai molto diffuso in tutto il paese. Senza questo prezioso strumento il caro-affitti sarebbe, probabilmente, ben superiore.

Letto su Blogaffitto.it




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