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RESIDENCE MONTE VALDEROA

residence monte valderoa 01
L’intervento prevede la realizzazione di nr. 12 unità immobiliari, e nr. 10 garage chiusi, al piano
terra.L’edificio sarà articolato in quattro piani fuori terra, con ascensore. Il piano terzo/sottotetto è in proprietà di alcuni appartamenti del piano secondo (duplex).

- Classe energetica A
- Possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali bonus casa 2019

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Noi crediamo all’Italia diversa!

Crediamo ai quei territori sparsi nelle zone marginali di Comuni, Province, Regioni che non sono nell’occhio dell’operatore immobiliare perché non sono Roma, Milano, Venezia, Bologna.
Non sono appetibili economicamente e quindi non si può fare business; non creano immagine imprenditoriale e sono incapaci di generare relazioni che contano.

Noi invece ci crediamo e amiamo il territorio di provincia e la sua storia abitata da uomini che con sacrificio si sono fatti la casa. Quattro muri grossi e solidi per vivere in sicurezza con la famiglia e quando si sposava un figlio o una figlia aggiungevano nuove stanze.
E’ un’Italia dimenticata cresciuta nelle periferie delle città e nelle campagne rovinate dalla industrializzazione.
Un’Italia dai meravigliosi centri storici con palazzi in degrado e con la storia che muore.

Noi saremmo degli sfacciati e degli immodesti, ma crediamo in questi patrimoni da mettere a posto. Crediamo nelle opportunità immobiliari che possono venire avanti e ci piacerebbe lavorarci sopra con sentimento e ridare vita a un territorio dimenticato.
A noi interessano gli immobili abbandonati, i capannoni dismessi, i complessi edilizi fermi e impossibilitati di essere finiti, le opere edilizie degradate e finite nel nulla.

Noi abbiamo professionalità per dare nuova vita a queste opere fatiscenti e renderle conosciute ad operatori illuminati in grado di valutarne la fattibilità.
Ci siamo organizzati per questo e tecnici preparati sono disponibili a metterci il naso con competenza.
Privati, imprese e, perché no, anche Amministrazioni interessati a mettere a posto le vostre proprietà contattateci e noi vi risponderemo con una analisi gratuita per analizzare un possibile intervento rigeneratore

PIOLO&Piolo

PIOLO&Piolo - Real Estate

PIOLO&Piolo - Real Estate
propone compendio immobiliare situato in comune di Belluno via Vittorio Veneto composto da una struttura a capannone con destinazione commerciale, industriale, artigianale completa di corpo uffici.

AREA COMMERCIALE
Belluno
Via Vittorio Veneto

  • UFFICI
  • AREA CARICO/SCARICO
  • ENTRATA E PARCHEGGI
  • STOCCAGGIO MERCI
 


RICHIESTA DANNI DOPO LA CONSEGNA DELLE CHIAVI

Prima di spiegare però come si calcola il risarcimento danni immobile dopo affitto, dobbiamo fare una premessa per sfatare un equivoco in cui molti cadono. Di solito, all’atto della firma del contratto di locazione, l’inquilino versa una “cauzione”. Questa dovrebbe coprire gli eventuali canoni non versati alla scadenza del contratto. Serve quindi per compensare la morosità (che purtroppo è sempre “dietro la porta”).

Succede però che il locatore trattenga i soldi anche a titolo di risarcimento dei danni lasciati all’appartamento
Tale comportamento, se non riceve l’avallo dell’affittuario – ossia in assenza di accordo tra le parti – è illegittimo. Infatti, se il canone di affitto è un importo certo e determinato (in quanto fissato nel contratto), per cui è ben possibile compensarlo con la cauzione (trattandosi di una semplice operazione aritmetica di sottrazione), non altrettanto vale per il risarcimento.
Difatti l’importo del risarcimento può variare a causa di numerose variabili.
Ad esempio, ad incidere può essere la ditta contattata (ve ne sono alcune più care e altre più economiche), i materiali utilizzati e il pregio di questi, l’urgenza richiesta per i lavori, ecc. Sicché il padrone di casa non può unilateralmente quantificare l’indennizzo se non con l’intesa dell’inquilino o con l’avallo del giudice. Detto in termini più pratici, si può trattenere la cauzione a copertura dei danni solo se il locatore cita l’inquilino davanti a un tribunale affinché il magistrato accerti l’entità dei danni stessi.

Secondo la sentenza odierna della Cassazione, il conduttore che riconsegna l’immobile con gravi danni è tenuto a versare il canone anche per il periodo necessario alle riparazioni. Questa ipotesi di risarcimento è assimilata al caso di “ritardata restituzione dell’appartamento”. A tal fine il proprietario non deve provare di aver ricevuto altre richieste di affitto.

Il ragionamento dei giudici sposa le richieste del locatore: quando il conduttore restituisce l’immobile, al termine della locazione, in condizioni tali da richiedere un restauro, il danno è già dimostrato e il locatore non deve affatto provare di aver perduto la possibilità di stipulare un vantaggioso contratto di locazione nel tempo necessario per il restauro.

Per cui, qualora al momento della riconsegna l’immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto a normale uso dello stesso, incombe al conduttore l’obbligo di risarcire tali danni, consistenti non solo nel costo delle opere necessarie per la rimessione in pristino dell’appartamento, ma anche nel canone altrimenti dovuto per tutto il periodo necessario per l’esecuzione e il completamento di tali lavori. Il locatore non è tenuto a provare anche di aver ricevuto – da parte di terzi – richieste di affitto, non soddisfatte a causa dei lavori.

letto su laleggepertutti.it

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