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ESPERTO RISPONDE 03/03/2015

IL CERTIFICATO ENERGETICO HA VALIDITÀ DECENNALE A cura di Matteo Rezzonico

In seguito ad una donazione, sono divenuta comproprietaria di un immobile. Prima della donazione l'immobile è stato dotato di Ape. Vorrei sapere se per locare l'unità abitativa dobbiamo chidere un nuovo Ape a nome dei nuovi proprietari oppure se può essere utilizzato lo stesso certificato rilasciato al donante. Preciso che non sono intervenuti lavori di manutenzione sull'immobile.
Nel caso del lettore – salvo l’eventuale normativa regionale – a nostro giudizio non è necessario predisporre un nuovo attestato di prestazione energetica (Ape). Il cambio di proprietà rimane infatti irrilevante ai fini della prestazione energetica dell’edificio. Si tenga tra l’altro presente che per l’articolo 6, comma 5, del Dlgs 192/2005, «l'attestato di prestazione energetica di cui al comma 1 ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. La validità temporale massima è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica dei sistemi tecnici dell'edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento, previste dai regolamenti di cui al Dpr 16 aprile 2013, n. 74 , e al Dpr 16 aprile 2013, n. 75».

L'AMMINISTRATORE NON SCRIVE ALL'INQUILINO A cura di Matteo Rezzonico

Se le spese condominiali vengono addebitate al proprietario, a cui l'inquilino rimborsa quelle di sua spettanza con acconti mensili e conguaglio a fine esercizio, l'amministratore deve rilasciare anche all'inquilino il verbale dell'assemblea, il consuntivo ed il preventivo?
Il locatore (o per suo conto l’amministratore di condominio) deve consegnare al conduttore il verbale di assemblea condominiale di approvazione del consuntivo e del preventivo e relativi riparti. E, infatti, per l’articolo 9 della legge 392/79, il conduttore deve pagare gli oneri accessori di sua competenza, ma ha diritto prima di effettuare il pagamento di ottenere l’indicazione specifica delle spese accessorie con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate.In ogni caso, resta fermo il principio secondo cui l’amministratore non è tenuto ad avere rapporti diretti con l’inquilino, ma solo con il condomino proprietario dell'alloggio locato (Cassazione, 28 ottobre 1993, numero 10719, resa in tema di recupero crediti condominiali).

Fonte: Casa24Plus

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