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News - Approfondimenti

MUTUI CASA : tassi a 2,26% in dicembre 2018

In dicembre le sofferenze del sistema bancario sono diminuite del 34% su base annua, a fronte del -25,3% registrato in novembre, per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione.
Lo rende noto Bankitalia nel comunicato "Banche e moneta: serie nazionali". Inoltre, sempre a dicembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,26% (2,27% in novembre); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,78%.
Per quanto riguarda i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all'1,48% (1,50% in novembre): i tassi sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari all'1,94%, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all'1,15%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,36%.

 letto su il Q.I.it

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GLI ARCHITETTI AL GOVERNO

Per far ripartire l’edilizia serve una politica coraggiosa - che servirebbe all’intera economia considerati i dati preoccupanti sul PIL diffusi oggi dall’Istat - che inauguri una nuova stagione basata su interventi destinati alla manutenzione strutturale, alla trasformazione e alla rigenerazione delle città che sono i luoghi dove si produce ricchezza: siamo nell’epoca delle città caratterizzate da profondi processi di concentrazione e di crescita urbana, in competizione, da una parte, con i sistemi urbani europei e mondiali, dall’altra con le diverse anime territoriali del Paese.

Va sottolineato che - secondo i dati del Cresme - il mercato delle costruzioni è oggi costituito prevalentemente da una domanda di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio esistente che rappresenta il 74% del valore della produzione delle costruzioni: dei quasi 4,1 milioni di cantieri in essere nel 2017, 46mila erano relativi a nuove costruzione residenziale; 23mila a nuove costruzioni non residenziali; 51mila ad ampliamenti residenziali e 25mila a quelli non residenziali; 54mila alle opere pubbliche; e ben 3,9 milioni di cantieri erano relativi ad interventi di manutenzione estetica o strettamente funzionale.

E’ in questo settore che, invece, si deve pensare in grande: la manutenzione deve, infatti, essere strutturale e riguardare intere parti di città, a partire dalle periferie e dalle zone più deboli, indirizzandovi - ad esempio - i prossimi fondi strutturali europei ed utilizzando politiche fiscali, incentivi e nuovi modelli normativi. Lo stesso approccio strategico serve per il sistema infrastrutturale: il Paese ha bisogno di un Piano che affronti il problema della qualità delle infrastrutture esistenti e della loro innovazione.


Tutto ciò sarà possibile solo se le città diventeranno finalmente oggetto delle politiche pubbliche, ma fino ad oggi, purtroppo, sembrano, invece, essere state dimenticate proprio dalla politica. Dal Governo ci aspettiamo una svolta per affrontare al meglio la competizione, in atto da tempo, tra le città europee che sono all’avanguardia per l’alta qualità della vita, opportunità di lavoro ed investimenti in cultura.

letto su monitorimmobiliare.it

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PRIMA CASA

L’Unione Europea contraria all’esenzione dell’IMU sulla prima casa

L’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari intende manifestare forte preoccupazione per i continui attacchi che provengono quasi ogni giorno dalle istituzioni europee che ritengono una priorità, per il nostro Paese, il risanamento dei conti pubblici, da realizzare tassando proprietà immobiliare e risparmi e introducendo una super-patrimoniale per restare in Europa.

L’U.P.P.I. ricorda che la prima casa non produce reddito e con orgoglio rivendica l’esenzione dall’IMU e dalla TASI come una vittoria degli italiani, soprattutto in questa fase di recessione economica.

L’U.P.P.I. ritiene preoccupante il comportamento della Commissione Europea che ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia dell'U.E. per avere esentato dall’IMU e dalla TASI le prime case ubicate in Italia e appartenenti a pensionati italiani residenti nell'U.E. o in paesi membri. Contestata anche l’agevolazione sulla prima casa per i cittadini italiani che vivono all'estero e acquistano la loro prima abitazione sul territorio italiano.

Gli italiani hanno già dovuto subire le politiche di austerità adottate dal governo Monti, responsabile di aver aumentato la tassazione sulla casa da 9 a 25 miliardi di euro, con l’introduzione dell’IMU, senza peraltro aver ridotto il debito pubblico e causando un crollo del PIL che, nel 2012, è sceso del 2,8%.

Ricordiamo che il settore immobiliare, e l’indotto al quale esso fa riferimento, è in forte crisi soprattutto a causa della tassazione, che ha ormai raggiunto livelli insostenibili e che ha trasformato la proprietà immobiliare, da piccolo salvadanaio degli italiani, a fardello economico sempre più difficile da sopportare. Un alleggerimento di tale imposizione e non, dunque, un suo inasprimento, così come indicato dal Fondo Monetario e dalla Commissione Europea, consentirebbe a questo settore di riacquistare spinta e di giovare all’economia del Paese intero

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VARIAZIONE INTERESSI LEGALI

È fissata allo 0,8% – a decorrere dall’1 gennaio 2019 – la misura del saggio degli interessi legali, che si applica, fra l’altro, per la corresponsione degli interessi sui depositi cauzionali nei contratti di locazione. È quanto prevede un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze pubblicato in Gazzetta Ufficiale.Come noto, infatti, il codice civile prevede che il saggio possa essere modificato annualmente con decreto ministeriale “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”.

Nella tabella che segue si riporta la sequenza delle misure del saggio di interesse legale con i relativi periodi di applicazione, come ricostruita da Confedilizia.

TABELLA INTERESSI LEGALI

Misura Periodo

5%    dal 21 aprile 1942 al 15 dicembre 1990
10%  dal 16 dicembre 1990 al 31 dicembre 1996
5%    dall’1 gennaio 1997 al 31 dicembre 1998
2,5% dall’1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2000
3,5% dall’1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2001
3%    dall’1 gennaio 2002 al 31 dicembre 2003
2,5% dall’1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007
3%    dall’1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009
1%    dall’1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010
1,5% dall’1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011
2,5% dall’1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2013
1%    dall’1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014
0,5% dall’1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015
0,2% dall’1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016
0,1% dall’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017
0,3% dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018
0,8% dall’1 gennaio 2019

Roma, 17 dicembre 2018

UFFICIO STAMPA CONFEDILIZIA

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NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato il decreto relativo alla circolare esplicativa delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC).

La Circolare esplicativa è un documento di fondamentale importanza che ha l'obiettivo di fornire agli operatori indicazioni, elementi informativi ed integrazioni, sulle nuove NTC e ne favorisce una più corretta, agevole e diffusa applicazione, rispondendo così all’esigenza di migliorare la sicurezza sia delle strutture esistenti che di quelle nuove e contribuendo alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare e infrastrutturale del Paese.

Le novità introdotte da questo nuovo strumento normativo consentiranno una più agevole applicazione del Sisma Bonus, consentendo una progettazione degli interventi di miglioramento sismico degli edifici più corretta, efficace ed economicamente sostenibile.

Le nuove NTC si applicano anche a parti degli edifici prima non considerate dalla normativa, ad esempio la parti non strutturali, le pavimentazioni industriali e l’impiantistica, migliorando la prevenzione dei danni agli edifici e, contemporaneamente, anche la tutela e la salvaguardia della vita umana.

"L’impegno del Dicastero sui temi delle costruzioni si estende anche alla realizzazione dei documenti tecnici - si legge in una nota del MIT - che consentono l’uso di nuove tecnologie per il miglioramento delle strutture esistenti. Ne è un esempio la recente pubblicazione delle Linee Guida sugli FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), sistemi di rinforzo costituiti dell’accoppiamento di reti, realizzate con fibre di diversi materiali inglobate in una matrice inorganica, in genere a base di cemento o di calce, una innovazione tecnologica che consentirà di intervenire in modo più efficace su edifici in muratura e cemento armato, che costituiscono la quasi totalità del patrimonio immobiliare italiano".

letto su monitorimmobiliare.it

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