Background Image

News - Approfondimenti

VERSAMENTO SALDO IMU - TASI

Confedilizia: entro il 17 dicembre il versamento del saldo Imu-Tasi

Entro lunedì prossimo, 17 dicembre (cadendo il 16 di domenica), i proprietari di immobili verseranno nelle casse dei Comuni (e dello Stato, per quanto concerne la quota relativa agli immobili di categoria catastale D) oltre 10 miliardi di euro per il saldo Imu-Tasi relativo all’anno 2018.
Lo ricorda Confedilizia, sottolineando nell’occasione che il saldo (a differenza dell’acconto che si è pagato a giugno) va eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune di riferimento (quello cioè dove è sito l‘immobile) per l’anno 2018.

Le delibere relative all’Imu e alla Tasi sono reperibili nell’apposito sito del Ministero delle finanze dove dovevano essere pubblicate entro il 28 ottobre. Nel caso il Comune non abbia deliberato oppure la delibera non sia stata pubblicata nei termini, si applicano (anche per il saldo) le aliquote e le detrazioni valide per l’anno precedente.

Se per un qualsiasi motivo, non si riuscisse a provvedere al versamento entro il 17 (oppure se lo si effettuasse pagando meno del dovuto), la sanzione irrogata è pari al 30% della somma non versata (sanzione che si riduce al 15% in caso di pagamento effettuato entro i 90 giorni). Confedilizia segnala che vi è la possibilità di sanare il tutto avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso sia per l’Imu sia per la Tasi. Conveniente in questo caso è il ravvedimento sprint, quello che va effettuato entro i 14 giorni dalla scadenza del versamento omesso (oppure eseguito in difetto): in questo caso si deve versare lo 0,1% giornaliero del versamento non effettuato.

Ciò vuol dire che, se il versamento non effettuato era pari a 1.000 euro, al giorno (se si provvede allo stesso) si dovrà pagare come sanzione un importo pari a 1 euro (lo 0,1% di 1.000 euro).

Ecco le altre tipologie di ravvedimento che si possono usare:

ravvedimento breve (per versamenti effettuati dal 15esimo giorno fino al 30esimo): la sanzione è fissa ed è pari all’1,5% dell'importo da versare (nell’esempio fatto: 15 euro);

ravvedimento medio (per versamenti effettuati dal 31esimo giorno fino al 90esimo): la sanzione è fissa ed è pari all’1,67% dell'importo da versare (nell’esempio fatto: 17 euro);

ravvedimento lungo (per versamenti effettuati dal 91esimo giorno ed entro un anno dalla data del mancato versamento): la sanzione è fissa ed è pari al 3,75% dell'importo da versare (nell’esempio fatto: 38 euro).

Oltre alla sanzione, si pagheranno anche gli interessi legali maturati, calcolati sulla base del tasso di interesse che, per il 2018, è pari allo 0,3% annuo, dovuto secondo i giorni di ritardo (nell’esempio fatto sopra, per ogni giorno di ritardo sarà da versarsi per interessi 0,008 euro). In caso di ravvedimento pagato con Modello F24, sanzioni e interessi si sommano al tributo non versato (utilizzando lo stesso codice tributo), barrando la casella “Ravv”. In caso di bollettino postale, i criteri sono gli stessi, ma senza indicazione di codici tributo.

Letto su immobiliare.it

Stampa Email

IL MATTONE RENDE FINO AL 5%

L’analisi dei rendimenti delle abitazioni nelle principali città italiane mostra che il rendimento annuo lordo si è attestato intorno al 5%.
In leggera crescita rispetto all’ultima rilevazione.
E' quanto emerge da uno studio dell'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa che ha messo a confronto le dinamiche di crescita dei prezzi degli immobili, dei canoni di locazione e dei rendimenti, nel periodo che va dal 2008 al I semestre 2018.

Il mercato immobiliare è in ripresa e i rendimenti lordi, comunque interessanti, stanno sostenendo gli acquisti per investimento che, nel primo semestre 2018, hanno rappresentato il 17,9% del totale delle compravendite.

In particolare, le case rendono maggiormente a Verona (5,9%) e Palermo (5,5%). In salita dello 0,1% il rendimento annuo lordo di Verona, Bologna, Napoli e Roma.

letto su monitorimmobiliare.it

Stampa Email

CONFEDILIZIA

dati Confesercenti inquietanti, eliminare Imu su negozi sfitti

di Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia 12 Dicembre 2018

I dati di Confesercenti sono inquietanti: negli ultimi 4 anni il numero di negozi sfitti è aumentato di 50mila unità, raggiungendo la cifra record di 650mila.

Bisogna intervenire. La cedolare secca prevista nella manovra va ampliata e occorre eliminare l'Imu sui negozi sfitti.

Stampa Email

COMUNICATO FIMAA

FIMAA: bene emendamento su incompatibilità agenti immobiliari

Italia • FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia) ritiene un primo passo importante l’approvazione da parte dell’Aula del Senato dell’emendamento proposto all’art. 2 del Ddl Europea 2018 da Lega e Movimento 5 Stelle che ha accolto i suggerimenti della Federazione, in accordo con la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione (Fimaa Fiaip Anama), in materia di incompatibilità del mediatore immobiliare. “Riteniamo un primo passo importate l’approvazione da parte dell’Aula del Senato dell’emendamento proposto in tema di Ddl Europea 2018 (art. 2) da Fimaa, in accordo con la Consulta, che modifica la norma sull’incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione", ha commentato il presidente nazionale FIMAA, Santino Taverna. "Auspichiamo che il testo superi anche il vaglio della Camera dei Deputati”.

Stampa Email

INVESTIMENTI CASSA DEPOSITI PRESTITI

Cdp: 120 mld per imprese e infrastrutture

Il piano predisposto dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo è pronto e sarà presentato al consiglio di amministrazione, dopo essere stato illustrato a Palazzo Chigi al vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio.

La nuova missione strategica di Cdp punta su quattro aree di business che comporteranno una nuova organizzazione interna, con la nomina di nuovi diretti responsabili: Imprese (Nunzio Tartaglia), Pa e Infrastrutture (Luca D'Agnese), Partecipazioni (da individuare), Cooperazione Internazionale (Antonella Baldino).

Secondo quanto riportato dal Messaggero, la ripartizione dei 120 miliardi da attivare utilizzando parte dei 420 miliardi del risparmio postale, è l'ultimo dettaglio da definire domani. Più della metà saranno destinati agli enti locali e alle imprese come lo fu nel piano 2016-2020. La svolta di Palermo consiste nella maggiore attenzione da prestare a favore delle pmi, con strumenti e meccanismi di garanzie che vanno ad integrare l'attività bancaria tipica dei finanziamenti.

In questo ambito ci sarà una stretta integrazione fra Cassa e il polo Sace-Simest, specializzato nell'assicurazione dei rischi di mancato pagamento, protezione degli investimenti all'estero, garanzie su finanziamenti di capitale circolante e attività di sviluppo internazionale, cauzioni, factoring e recupero crediti.

letto su monitorimmobiliare.it

Stampa Email