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BUROGRAZIA VERO MACIGNO CHE BLOCCA IL PAESE

Gabriele Buia, presidente di ANCE è intervenuto al 5° Convegno nazionale SI&A dal titolo "Sismabonus - Rilanciare il mondo delle costruzioni. Rigenerare e recuperare le periferie", svoltosi il 28 marzo a Bari.
Nel corso del suo intervento Buia si è soffermato su diverse tematiche, dalla burocrazia alla rigenerazione urbana, passando per le infinite tempistiche per lo sviluppo di opere edili.
Buia ha dichiarato: " La burocrazia è il vero macigno che blocca il Paese, tenendo in ostaggio l’avvio delle opere pubbliche e gli interventi di trasformazione e rigenerazione delle città.
Una piaga che ha costi altissimi per le imprese: 7,6% l’incidenza dei costi burocratici sul fatturato medio delle aziende, per un totale di oltre 11 miliardi di euro. 
Burocrazia significa anche più corruzione: si stima che l’83% dello spreco del denaro pubblico sia il risultato delle inefficienze dell’apparato burocratico.
L'eccessiva produzione normativa (67,2%) e continuo cambiamento delle norme (57,9%) 
sono, di fatto, le principali cause che impediscono alle risorse stanziate di trasformarsi in opere pubbliche. 
Conseguenza diretta di ciò sono i tempi biblici necessari a realizzare un’infrastruttura: 3 anni se l’opera è inferiore a 100mila euro, più di 15 se supera i 100 milioni di euro.Tempi che potrebbero essere dimezzati, perché per oltre la metà (54%) vanno in fumo a causa di incrostazioni normative, procedure lente e farraginose, sovrapposizioni di competenze".

articolo letto su "Il quotidiano immobiliare"

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